sabato 16 giugno 2012
Storie di colon e d'amore
Il Paziente, un vecchio signore che non sa smettere di fumare, è nelle mani del dottor Centi, rinomato primario dell'ospedale. Eppure la rigorosa logica del vecchio Claude ci offre presto una nuova visione dei personaggi, che appaiono fragili e soli.
Ma come dice lo stesso Claude all'inizio dello spettacolo "parliamo di un ospedale per parlare della vita, dell'amore e delle folli risate", e allora ecco che la malattia diventa un pretesto per letteralmente "entrare" in un mondo diverso, dove c'è spazio per l'amore e persino per il lieto fine. Che tutto questo sia possibile grazie a una colonscopia aiuta a ironizzare, cosi come l'uso dell'acrobatica, della beat box e della giocoleria.
La compagnia Madame Rebinè vi aspetta stasera alle 19.15 e domani alle 18.45 sotto lo chapiteau di Piazza Castello (8 €, correre in biglietteria!)
giovedì 14 giugno 2012
In sintesi il programma (imperdibile) di oggi
venerdì 10 giugno 2011
Circo in Fiore

Ieri sera é sbocciato in piazza Vittorio Veneto uno spettacolo che oltre ai virtuosismi, i costumi bellissimi e la simpatia ha anche aperto quella che é la concezione extra europea e globale di Mirabilia. I giovani artisti di Fekat Circus (Circo in fiore) hanno conquistato la platea con numeri esibiti con straordinaria disinvoltura, ma soprattutto con una carica regionale unica.


Adrian Schvarzstein e i fossanesi

I Fossanesi pensavano di sapere cosa aspettarsi. Fiduciosi dell'esperienza da pubblico maturata in cinque anni di Mirabilia, armati di programma degli eventi e cartina si sono ritrovati puntuali in Piazza delle Uova, dirigendosi senza indugi verso le sedie accatastate sotto la tettoria. Nando e Malia stavano terminando le prove dello spettacolo successivo, ma loro non si sono fatti trarre in inganno, indirizzando le sedie non al palco ma ad un punto immaginario. Si aspettavano, ovviamente, arrivasse l'artista e iniziasse lo spettacolo.

mercoledì 8 giugno 2011
Salir e le ciliegie

Javiera ed io sediamo una di fronte all'altra a gambe incrociare. Tra di noi un cesto di ciliegie rosse che pare parte dell'arredamento, sebbene il resto della mobilia del camper preferisca i toni del bianco. Tutto è ordinato e tenue, in contrasto con il vortice di colori, persone ed animali dell'accampamento.
Sono qui per farmi spiegare la breve ma avvincente storia dei Coliflor e per capire come si è sviluppato Salir, spettacolo che ha fatto loro vincere il premio come "Miglior Compagnia dal mondo" al festival Humor Atzoka, nei Paesi Baschi. Un titolo importante. Ma non sembra questo il focus per lei, la ragazza bacinella, così come per i suoi compagni di avventura.
Una ciliegia tira l'altra, che snocciola il discorso. "Salir è nato dallo sforzo molto intimo e personale di ognuno dei membri del gruppo. Io ad esempio volevo usare il secchio: un oggetto che mi ricorda il lavoro della terra…la mia terra, lontana…per cui ho iniziato a lavorarci attorno, sopra, dentro. Per qualcuno poi era la prima volta in cui si creava uno spettacolo che mettesse insieme tutte le varie discipline, per cui è stato molto difficile. Sette teste e sette visioni da far incontrare in un contenitore unico, in una forma compiuta."
Ma infine la chiave la si è trovata eccome. Sarà che il neonato gruppo (formato dall'unione della Belle Poubelle e de La Minicompagnie) ha veramente trovato una sinergia funzionale e creativa; sarà che gli inizi sono stati segnati da un periodo intenso e unico in occupazione a Barcellona, dove non si mangiavano che cavolfiori (da qui il nome!); sarà che dividere il tendone - e la vita quotidiana - con il Circo Paniko è una spinta constante a vivere intensamente il circo ed il teatro. Sarà quel che sarà, ma il risultato è un piccolo capolavoro che continua a sorprendere.
"Ad esempio io all'inizio avevo un rapporto conflittuale con la bacinella. Vi ero intrappolata, ma avevo anche paura ad abbandonarla." Spiega Javiera " Ora invece mi piace giocare con i tempi lenti, indugiare su piccoli movimenti, lavorare sulle espressioni".
Piccole variazioni, costante miglioramento. Imperdibili, per cui ecco le date in Fossano:
Giovedi 9 giugno, ore 21.30. Teatro I Portici (Via Roma)
Venerdi 10 giugno, ore 21.30. Teatro I Portici (Via Roma)
Sabato 11 giugno, ore 21.30. Piazza Foro Boario, spazio Circo Paniko...ovvero si gioca in casa, nel tendone da cui tutto è partito. Segue "Uovo Tutti" e il Balkan Concert dell'orchestra Gadjo. Festeggiamenti col Collettivo fino alle 3 di notte!
Domenica 12 giugno, ore 21.00. Piazza Foro Boario, spazio Circo Paniko
giovedì 2 giugno 2011
Mirabilia e' già qui!
Giornate uggiose queste ultime in Fossano. Cielo basso e pesante, pioggiarella continua, vento freddo che sembra si sia dimenticato di essere a giugno. Essendo un paesino da cui i giovani fuggono, dove non succede mai nulla per non turbare la tranquillità degli abitanti, dove gli eventi piu importanti tradizionalmente (con tutto il rispetto ma anche un po' di noia) sono il mercato degli animali e la giostra del palio...beh un clima così malinconico certo non aiuta.
Ma aiuta sapere che Mirabilia sta arrivando, portando con se carovane, saltimbanchi, artisti, giovani da tutto il mondo, curiosi grandi e piccini. Perché diciamolo, non c'e' un altro evento (tranne Natale) che riesca a riportare a Fossano i giovani partiti per l'università e che convinca i turisti a soffermarsi qualche giorno in questo gioiello medievale ai piedi delle alpi.
Unico difetto di Mirabilia, agli occhi di noi giovani autoctoni smaniosi di conoscere nuovi mondi, nuove storie, di vedere un po' di colore e vita scorrere sotto i portici del centro e di sentire un po' di sano rumore levarsi dalla cittadina addormentata, e' che duri solo 5 giorni!
Ed invece no! perché già da oggi Mirabilia e' in zona! In particolare VIETATO perdersi oggi 2 giugno Cia Duoacrobat in “Fiati sospesi”, Terzo Studio in “Alto livello” e Cia OPS! Mimimanonsolo in “Truccabimbi” Ore 16.00 a Mondovicino. Sempre a Mondovicino (outlet village) dalle 16.00 alle 19.00 venerdì 3 giugno tocca invece a Cia Nando&Maila in “Vanjuska Moj”, Cia Mike Rollins in “Non è colpa mia” e Cia OPS! Mimimanonsolo in “Truccabimbi”. Domenica, invece ci si trova a Genola, presso la finestra sul Castell, ore 21.00 con il Cabaret del Circo Vertigo!
Quindi, Fossanese (e non solo) avvisato mezzo salvato!
![]()
mercoledì 25 maggio 2011
Una sera con i Caratomic

Se Mirabilia fosse semplicemente un festival, uno showcase di spettacoli eccezionali, sarebbe sicuramente un bell'evento, ma non si differenzierebbe poi così tanto da altri street art festivals della penisola. Quello che ad un occhio attento fa la differenza, è sicuramente la possibilità di incontrare, seguire, conoscere artisti di altissimo livello nei mesi e nelle settimane che precedono il festival vero e proprio.
E' il caso, ad esempio, del Collettivo Caratomic: Giorgia, Francesco, Ilaria e Maghi...quattro giovani promesse provenienti dalla scuola Flic di Torino che hanno vinto, assieme ad altri tre gruppi, un progetto Europeo. Il Collettivo si è quindi guadagnato e meritato un periodo di residenza in Italia, Francia, Spagna e Belgio per preparare uno spettacolo che debutterà nel Marzo 2012 a Bruxelles.
Proprio Fossano ha offerto loro la prima residenza, nonchè i primi tredici giorni di lavoro in gruppo. Il risultato, mostrato in una prova aperta ad amici circensi e qualche addetto ai lavori, è pieno di immagini convincenti e numeri ben eseguiti. Certo prima di giungere ad uno spettacolo organico si lavorerà ancora molto, ma è appunto questo processo di creazione che rende possibile la riuscita, infine, del lavoro.
Ed il gruppo ne è perfettamente conscio. Finita la prova si prende una pizza e qualche birra e ci si ritrova sotto l'organizzatissimo tendone del Circo Grito. Nonostante la stanchezza, la fame, e la necessità di sbrigarsi per smontare tendone, palco, scalinata e attrezzi il gruppo è attentissimo al retour offerto dai colleghi più esperti. Punto per punto vengono rivisitate posizioni, numeri, entrate, sguardi...ogni cosa non deve essere lasciata al caso, ma deve essere il frutto di una scelta precisa dell'artista. Poco importa che il pubblico se ne renda conto o meno. La coerenza dello spettacolo, l'uniformità di tutte e scene così come la loro discontinuità devono essere volute, e tale scelta deve risultare in ogni dettaglio.
Il collettivo ascolta, avido di consigli preziosi. Io ascolto felice di poter cogliere appunti e visioni su un mondo che piano piano sto scoprendo. Infine un urlo da sotto il tendone ci richiama all'ordine. Basta feedback e chiacchiere: è tempo di dare una mano a smontare, che domani il circo riparte.






